
mercoledì 31 dicembre 2008
Buon 2009 alla GHENGA e affidiamo le palle all'abbronzato del futuro....

sabato 27 dicembre 2008
Spam, siamo al delirio
200 miliardi di spam al giorno 19.12.08 Permalink 20 commenti
Il rapporto annuale sulla sicurezza redatto dalla Cisco (PDF qui) è sconsolante: lo spam ammonta a circa 200 miliardi di messaggi al giorno, pari al 90% di tutta la posta inviata in tutto il mondo. Punto Informatico nota che al primo posto fra i paesi spammatori (dove per "spam" s'intende anche l'invio di mail non solo pubblicitarie, ma anche apertamente ostili e infettanti) ci sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Turchia e dalla Russia.Il guaio è che molta della colpa è degli utenti. Non solo perché c'è sempre qualcuno che risponde a questa pubblicità spazzatura, ma perché gli utenti s'infettano e diventano disseminatori inconsapevoli di questo mare d'immondizia digitale che intasa il traffico della Rete. Di questo passo, uno dei servizi più preziosi della rete, l'e-mail, diverrà inservibile se nessuno interviene pesantemente per rendere poco vantaggioso questo genere di crimine informatico.
Il problema non sembra essere tanto il rintracciamento degli spammer; i loro nomi sono in gran parte noti grazie al lavoro di siti come Spamhaus. Il vero ostacolo è l'applicazione della legge, troppo spesso complicata, bizantina e burocratica di fronte a un reato dove, almeno in apparenza, non si fa male nessuno. Fino al giorno in cui una botnet organizzata da un gruppo di spammer viene usata per sferrare un attacco informatico che mette in ginocchio un'azienda o un paese. Estonia docet.
domenica 21 dicembre 2008
lunedì 15 dicembre 2008
Dubai, roba da ricchi: al via il primo resort con la spiaggia di sabbia refrigerata
MA QUeGLI STRONZI E COMUNISTI DEGLI ECOLOGISTI TUONANO: «SI PORTA AVANTI UNO STILE DI VITA DISTRUTTIVO E SENZA FUTURO»
Palazzo Versace, che sarà inaugurato alla fine del 2009 avrà un sistema di raffreddamento della battigia (Sandrino, Cisco etc.... non perdetevelo, convincete "Il Materazzi" anche se è viennese, a venire, godrà come un riccio pelato....)
DUBAI (EMIRATI ARABI) - I milionari sono esigenti, si sa. Spesso, poi, quando sono in vacanza, diventano anche capricciosi ed è difficile assecondare ogni loro vizio. Ci proverà Palazzo Versace di Dubai, hotel extralusso che dovrebbe essere inaugurato alla fine del 2009 o al massimo all'inizio del 2010.
Questo lussuosissimo resort di proprietà della famosa griffe italiana offrirà ai suoi facoltosi clienti un'opportunità più unica che rara: prendere il sole e passeggiare senza scottarsi i piedi sulla prima spiaggia dotato di un sistema di refrigerazione. Sotto alla sabbia della spiaggia, che si troverà a pochi passi dall'hotel, sarà presente un sistema di tubature supertecnologico. Questo raffredderà la superficie e grazie ad esso gli ospiti potranno godersi il sole di Dubai senza soffrire per le alte temperature che nelle estati mediorientali raggiungono anche i 50 gradi.
Palazzo Versace a Dubai (dal sito www.palazzoversace.ae)
LUSSO E COMFORT - In Australia già esiste un omonimo Palazzo Versace, di proprietà del gruppo italiano: si tratta di uno splendido albergo che ha già ospitato vip e personaggi della star system hollywoodiano tra cui Kate Hudson e Matthew McConaughey. Ma quello che nascerà a Dubai promette di essere un hotel ancora più imponente: molte delle 213 stanze presenti in questo edificio di 10 piani avranno al loro interno una piscina. Inoltre chi non riuscirà a rinunciare al lusso dell'albergo potrà risiedere in uno dei 169 appartamenti dell'hotel. I gestori del lussuoso edificio hanno pianificato la costruzione di altri 15 Palazzi Versace sparsi nelle principali capitali internazionali. Visto che a Dubai la concorrenza tra posti superchic è molto alta, il gruppo Versace non ha badato a spese e ha deciso di portare a termine l'ambizioso progetto della spiaggia refrigerata: tutto il sistema di raffreddamento sarà controllato da un termostato collegato a un computer.
CRITICHE - Se dall'anno prossimo i milionari che frequenteranno l'hotel potranno dirsi felici perchè non rischieranno più di scottarsi i piedi, per adesso è gia' arrivato il grido d'allarme degli ecologisti: il sistema di refrigerazione della spiaggia, secondo gli ambientalisti, è altamente inquinante perchè immette nell'atmosfera sostanze nocive. Lo conferma Rachel Noble, promotore del turismo sostenibile e membro di "Tourism Concern", associazione britannica che promuove il turismo ecologico ed etico. Secondo Noble la spiaggia contribuirà ad aumentare il riscaldamento climatico i cui peggiori effetti saranno patiti proprio dai piu' poveri: «Dubai è come un mondo a parte» afferma l'ecologista Noble al Times di Londra. «Qui s'ignorano tutte quelle cose che preoccupano il resto del genere umano. Un esempio chiaro è il problema del riscaldamento climatico. Le persone a Dubai continuano a portare avanti uno stile di vita distruttivo e senza futuro». Le cifre parlano chiaro: nella capitale economica degli Emirati Arabi circa il 60% dell'energia è utilizzata dai sistemi di aria condizionata e ogni persona che vive qui produce in media piu' di 44 tonnellate di CO2 all'anno. Non dà peso alle critiche Soheil Abedian, presidente di Palazzo Versace. Secondo quest'ultimo il progetto, quando sarà terminato, non sarà affatto nocivo per l'ambiente. «Toglieremo il calore della sabbia per renderla fresca tanto che le persona ci si potranno anche sdraiare sopra» taglia corto il presidente di Palazzo Versace. «Questo è il tipo di lusso che vuole la ghenga che conta e ricca».
ADDIO ALLE STRESSANTI CATENE DA NEVE
Scatenati, le gomme invernali
cambiano le vacanze
Aumenta la vendita di pneumatici che consentono di viaggiare tranquilli anche con maltempo estremo
MILANO — Sarebbe come uscire di casa in pieno inverno, le strade umide o ghiacciate, con i sandali ai piedi: la scelta apparirebbe a tutti, fatta eccezione per penitenti e irriducibili snob, fuori luogo. «Molti, invece, considerano naturale che la propria auto possa affrontare il gelo calzando le stesse gomme dell'estate». Un errore, avverte Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, che può costare caro: «Con gli pneumatici invernali, quando la temperatura scende sotto i 7 gradi (e ciò accade per 3/4 mesi l'anno, mediamente, in tutta l'Italia), lo spazio di frenata si riduce del 15 per cento sul bagnato e addirittura si dimezza sulla neve».


Il mercato delle gomme invernali è in crescita (la Michelin stima una crescita del 32% su scala europea tra il 2005 e il 2010), ma non per tutti il cambio di stagione si estende al box. I dati raccolti dalla Polstrada controllando decine di migliaia di veicoli la dicono lunga sull'attenzione che gli italiani dedicano alle gomme: metà degli automobilisti viaggia con pneumatici sgonfi, il 10 per cento delle auto ha le gomme lisce e nel 6 per cento dei casi le ruote sono addirittura danneggiate. «Qualcuno le chiama gomme da neve, ma non è corretto — tiene a dire Antonio Bufano, dirigente del Compartimento Polizia stradale per la Lombardia — perché in virtù della particolarità della mescola e del disegno del battistrada, alle basse temperature questi pneumatici sono più efficaci di quelli standard anche sull'acqua. Non è necessario vivere in montagna: anche in città, senza la neve, sono migliori. Non a caso le vetture della Polizia le adottano. Io stesso, sull'auto di famiglia, in ottobre faccio montare il treno invernale, che verso marzo viene rimpiazzato. Parlo di treno a ragion veduta: quattro gomme. Ci capita di fermare automobilisti che ne montano soltanto un paio, come con le catene».
A proposito di catene: le gomme invernali sono equivalenti? Sì, innanzitutto per la legge. Il cartello stradale tondo, con una gomma mezza catenata su fondo blu, significa: «Catene per neve obbligatorie». Ma se al posto delle catene ci sono le gomme invernali fa lo stesso: per la Polizia è tutto regolare. Lo ha ribadito il 15 ottobre scorso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una circolare che fa piazza pulita delle cosiddette «calze»: le coperture in tessuto sintetico facili da applicare e in una certa misura (dopo i primi chilometri si usurano) incisive. Ma, appunto, fuorilegge. Codice della strada a parte, «sulla neve le gomme invernali sono più efficaci delle catene — sottolinea Gigi Galli, pilota del Mondiale Rally —, perché tutte le ruote si "aggrappano" al fondo, mentre con le catene fanno presa solo le due gomme in trazione. L'auto rimane instabile, specie in curva e in frenata».
Oltre a essere più sicure, le invernali sono più pratiche: a differenza delle catene si possono montare su tutte le auto e mandano nell'archivio dei pessimi ricordi il dramma del montaggio, immancabilmente con il buio e un tempo da lupi... Le gomme invernali sono un accessorio interessante anche per i suv? «Eccome: la trazione integrale non è sufficiente — spiega Vito Li Vigni, capo dell'assistenza tecnica di Bridgestone Italia —. In molte situazioni, anzi, le caratteristiche di queste auto (peso, baricentro alto, larghezza delle gomme) possono essere controproducenti. L'abbinamento trazione integrale e gomma invernale assicura l'aderenza indispensabile per viaggiare in sicurezza».
sabato 13 dicembre 2008
Il Mio regalo di Natale alla GHENGA
E' Natale, ed è tempo di regali.
E' Natale Ghenghisti ed è tempo di regali, pensate di fare un bel regalo; con lo stile e lo charme che ci contraddistingue.Punti di Vista.....infiniti
martedì 9 dicembre 2008
Quando Galliani aveva i capelli ( bellora li aveva già persi)
La foto è inedita, risale al 1966. La Gazzetta dello Sport la pubblica oggi a tutta pagina. Siamo ad Atene, e il giovanotto con il ciuffo è Adriano Galliani, attuale ad del Milan. Sotto il Partenone, il giovane Galliani (nel '66 aveva 22 anni) è accompagnato dalla sorella Rita (a destra) e da un'amica.

lunedì 8 dicembre 2008
marketing
Fiat Pisello. Renault Pisello. Nissan Pisello, il massimo.
Ci potrebbe pure essere una punta di orgoglio nel mostrare il proprio Pisello in giro.
INQUINAMENTO Lo smog minaccia la virilità
Una ricerca inglese rivela: in diminuzione il lato maschile di animali e uomini
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA - Ciao maschio, stai diventando una maschia. Non è una battuta di spirito. È la conclusione del più ampio studio mai condotto sul cambiamento di genere sessuale, da cui risulta che l'esposizione a una serie di agenti chimici ha "femminizzato" gli esemplari maschili di ogni classe di vertebrati, dai pesci ai mammiferi, compreso l'uomo.
Gli studiosi hanno compilato un elenco di daini senza testicoli, pesci maschi che ovulano, orsi ermafroditi, alligatori con il pene sempre più piccolo, orche e balene a corto di spermatozoi. La ricerca afferma che il fenomeno minaccia di mutare precipitosamente il corso dell'evoluzione, rischia di provocare la scomparsa di numerose specie animali e fa suonare un campanello d'allarme anche per gli esseri umani.
"Se vediamo problemi di questo tipo negli animali selvatici, dobbiamo preoccuparci seriamente che qualcosa di simile stia accadendo a una rilevante proporzione di uomini", dice il professor Lou Gillette della Florida University, uno degli scienziati coinvolti nello studio.
Commissionato dalla ChemTrust, un'associazione britannica che si batte per denunciare gli effetti nefasti dell'inquinamento chimico, e anticipato ieri dal quotidiano Independent di Londra, il rapporto riunisce i risultati di oltre 250 studi accademici sull'argomento condotti in tutto il mondo. Si concentra principalmente sugli animali che vivono in libertà, ma cita anche casi specifici riguardanti l'uomo, come una ricerca della University of Rochester che ha dimostrato come i bambini nati da madri con un aumentato livello di ftalato, un acido chimico, hanno maggiori probabilità di avere il pene più piccolo e i testicoli che non scendono.
Altre ricerche di questo tipo hanno evidenziato che i maschi di madri esposte a certi agenti chimici crescono col desiderio di giocare con le bambole e col servizio da tè invece che con giocattoli "maschili". Inoltre varie comunità inquinate con fattori chimici ritenuti fonte di cambiamento di genere sessuale, in Canada, in Russia e in Italia, hanno dato nascita a un numero di femmine doppio della norma. Per tacere del fatto che il numero di spermatozoi sta scendendo su tutta la linea. "Sommando tutti questi dati", commenta il professor Nil Basu della Michigan University, "abbiamo prove piuttosto evidenti degli effetti che esistono anche sull'uomo".
Ma i dati sugli animali sono ancora più impressionanti. Il rapporto parla di coccodrilli maschi, esposti a pesticidi nelle paludi delle Everglades in Florida, con un minore livello di testosterone, un maggiore livello di estrogeni, anomalie nei testicoli, pene più corto del normale e problemi di riproduzione. Parla di maschi di tartaruga nella regione dei Grandi Laghi con caratteristiche genitali femminili. Rivela che a due terzi dei daini dell'Alaska non scendono i testicoli, che al Polo sono stati trovati orsi ermafroditi, e quelli che restano maschi hanno uno sperma ridotto e il pene più piccolo. Metà dei pesci di sesso maschile nei fiumi britannici hanno un'ovulazione nei testicoli.
Per tutto questo, il rapporto accusa più di 100 mila agenti chimici, presenti nel cibo, nei prodotti elettronici, nei cosmetici, nei pesticidi, che "indeboliscono" il genere maschile, femminizzandolo.
domenica 7 dicembre 2008
lunedì 1 dicembre 2008
Donna (per non dimenticare)
La nascita di Venere
di William-Adolphe BouguereauLa donna è la femmina adulta dell'essere umano, in contrapposizione a uomo, maschio adulto, e a ragazza, femmina giovane.
La parola donna deriva dal latino domna, forma sincopata di domina, cioè padrona. Fino alla fine del Duecento il termine utilizzato per dire "donna" era "femmina", ma poi in Toscana prese piede l'uso di "donna", e da lì questa parola si diffuse in tutt'Italia.
Sesso e biologia [modifica]
Una femmina è caratterizzata dalla presenza di cromosomi sessuali XX.
Tuttavia non sono esclusivamente i fattori biologici che fanno sì che una persona si consideri donna. Alcune donne possono avere anormalità ormonali, oppure differenze nei cromosomi (ad esempio la trisomia XXX).
Il rapporto tra maschi e femmine nelle varie fasce d'età cambia fin dal concepimento: nella popolazione adulta sono presenti più donne che uomini e nei paesi maggiormente sviluppati le donne vivono circa cinque anni più a lungo degli uomini. Al contrario nei paesi più arretrati l'età media femminile è più bassa di quella maschile in ragione di una non adeguata assistenza medica (anche in occasione di numerose gravidanze) e più in generale di un ruolo subalterno nella società.
Donna al bagno, olio su tela di Gustave Courbet, 1868, New York, Metropolitan Museum of Art.
La maggior longevità femminile è dovuta a una combinazione di fattori:
genetica: la presenza del doppio cromosoma X, che, in caso di alterazione genetica di uno dei due cromosomi, può essere riparato dall'altro (nell'uomo non può avvenire, in quanto i due cromosomi sono diversi).
ormonale: presenza dell'ormone estrogeno che protegge il cuore
scelte riguardanti la salute: le donne, per esempio, fumano e bevono meno degli uomini e sono sottoposte a uno screening medico mediamente più accurato (questo sembra dovuto a una maggior propensione a rivolgersi al medico anche in presenza di piccoli disturbi e a screening a livello nazionale nei confronti di alcune patologie femminili gravi come il tumore del seno e il tumore del collo dell'utero la cui mortalità è in costante calo).
Riproduzione [modifica]
In termini biologici, l'apparato sessuale femminile ha lo scopo di procreare, mentre i fattori sessuali secondari servono ad attrarre un partner e ad allevare i figli.
Con la prima ovulazione la maggior parte delle donne acquisisce la capacità di rimanere incinta e di avere dunque figli. Lo studio degli organi riproduttivi femminili e delle gravidanze si chiama ginecologia. Le donne raggiungono la menopausa verso i cinquant'anni di vita, quando le loro ovaie cessano la produzione di estrogeni e quindi le donne in menopausa perdono la capacità di rimanere incinte. Esiste una patologia chiamata menopausa precoce che si verifica in donne estremamente giovani, ha le stesse conseguenze della menopausa e non è reversibile. È spesso anticipata da frequenti amenorree.





Per non fare torto a nessuno e amanti del genere







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