venerdì 30 ottobre 2009

Il corpo degenera a partire dai 45 anni

E' SOPRATTUTTO LA FORMA CARDIOVASCOLARE A RISENTIRNE. I TEST SU MIGLIAIA DI VOLONTARI


Studio dell'università di Houston: non basta superare alla grande i 40, il vero rischio arriva pochi anni dopo

Un non più giovanissimo in perfetta forma. Ma per molti dopo i 45 anni inizia un'accelerazione del declino fisico (Olympia)
Un non più giovanissimo in perfetta forma. Ma per molti dopo i 45 anni inizia un'accelerazione del declino fisico (Olympia)
MILANO - Chi, dopo aver superato spensieratamente i trenta, e aver scavalcato con baldanza i quaranta, pensava di aver fatto la sua parte nello sconfiggere la paura di invecchiare, ora dovrà di nuovo prepararsi a un nuovo ostacolo, probabilmente il più insidioso: i 45 anni. È quella la soglia critica dopo la quale accelera il declino fisico, in particolare la forma cardiovascolare.

LO STUDIO - La cattiva notizia per molti «splendidi quarantenni» arriva da uno studio guidato dal professore Andrew S. Jackson della University of Houston – e appena pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine – che ha analizzato tra il 1974 e il 2006 lo stato di salute e la forma fisica di migliaia di volontari, tra i 20 e i 96 anni. I partecipanti si sono sottoposti nel tempo a numerosi check-up riguardanti la salute, le abitudini alimentari, l’esercizio fisico; inoltre sono stati sottoposti a controlli cardiovascolari sotto sforzo. Una volta raccolti i dati, i modelli statistici hanno mostrato che i livelli di fitness diminuiscono sì nel tempo, ma non in modo lineare: dopo i 45 anni il declino della forma cardiovascolare subisce infatti un’accelerazione. E questo vale soprattutto per gli uomini.

STILE DI VITA - Ovviamente restano le differenze in base al diverso stile di vita. I risultati dello studio evidenziano anche che restare attivi, con un indice di massa corporeo normale e non fumatori permette di mantenere nel tempo una migliore forma fisica. «Questi dati indicano la necessità che i medici raccomandino ai pazienti di mantenere il peso nella norma, di fare attività fisica regolare e di astenersi dal fumo», conclude lo studio, confermando una serie di prescrizioni ormai consolidate dalla letteratura scientifica. In quanto alla paura di invecchiare: per quella c’è sempre tempo.

Carola Frediani
30 ottobre 2009© RIPRODUZIONE RISERVATA

giovedì 22 ottobre 2009

Concerto di classica la sera della partita Scherzo a lieto fine per mille milanisti

MILANO - All'inizio non l'hanno presa bene per niente. «Papà mi ha dato i biglietti per un concerto», ha detto la fidanzata al giovane tifoso milanista. La faccia del ragazzo quando sente la data fatidica, 21 ottobre, è da non perdere. E infatti una telecamera nascosta riprende tutto: «Ma c'è il Milan, cosa faccio io con la musica classica?», cerca di balbettare il poveretto. Niente da fare, lei è implacabile. Giacca e cravatta, e una faccia da funerale, il giovanotto mercoledì sera era seduto sulle poltrone rosse dell'Auditorium di Milano, davanti al quartetto d’archi «Die Schnuren». Stessa sorte per altri 999 tifosi, tutti accuratamente scelti - a loro insaputa - da amici e colleghi contattati dalla Heineken per una originale iniziativa di marketing.

LE FRASI SULLO SCHERMO - Nel video di c6.tv si vede l'approccio a un'altra delle vittime, un tifoso sfegatato bloccato sul posto di lavoro da un responsabile: «Senti, mi ha chiamato il direttore... tra le tante rogne di questi giorni devo gestire anche questa...». In mille hanno dovuto accettare lo sgraditissimo invito. Il concerto è iniziato davanti a un pubblico con l'entusiasmo, ovviamente, a zero. Chissà se a qualcuno si è accesa una lampadina vedendo comparire, sullo schermo alle spalle del complesso musicale, un video in cui una mano scrive lentamente alcune frasi suggestive: «Un tempio s'infiamma. Il nemico del diavolo. Non ti ricorda niente?». E poi la grande sorpresa finale, con applausi fragorosi. Per la cronaca: il Milan ha anche vinto.

Sara Regina